Ci sono luoghi che, con il tempo, diventano parte di una storia d’amore. Per Amy e George quel luogo è Ibiza.

Estate dopo estate, quell’isola è diventata lo sfondo dei loro ricordi più belli: vacanze con gli amici, tramonti sul mare, giornate senza orologio e quella sensazione di libertà che solo Ibiza sa regalare. È lì che hanno costruito alcuni dei momenti più importanti della loro vita insieme e, quando hanno iniziato a immaginare il loro matrimonio, non hanno mai preso in considerazione un’altra destinazione.

La loro storia, però, era iniziata molto prima.

Amy aveva appena diciannove anni quando incontrò George per la prima volta. Lei e le sue amiche erano troppo giovani per entrare nel locale dove avevano deciso di trascorrere la serata, ma George, che conosceva il proprietario, trovò il modo di farle entrare. Quella che sembrava una piccola coincidenza cambiò il corso delle loro vite.

Passarono l’intera serata a parlare. Quello che era nato come un incontro casuale si è trasformato, quasi sette anni dopo, in una storia costruita giorno dopo giorno, fatta di viaggi, avventure e di un’infinità di ricordi condivisi.

«Siamo soprattutto migliori amici», racconta Amy. «Credo che George non sarebbe mai riuscito a tenermi nascosta una proposta di matrimonio.»

E, in effetti, quella proposta porta anche un po’ la sua firma.

Grande amante del vintage, Amy ricorda ancora il giorno in cui, passeggiando per Mayfair, si fermò davanti alla vetrina di un gioielliere. C’era un anello degli anni Ottanta che le sembrò perfetto. Lo mostrò a George e, scherzando, gli disse che avrebbero dovuto comprarlo e prenotare un viaggio alle Barbados, così avrebbe finalmente potuto farle la proposta.

È andata proprio così.

Dalle Barbados a Ibiza: il matrimonio che avevano sempre immaginato

George ha chiesto ad Amy di sposarlo sulla spiaggia del Sandy Lane Hotel, alle Barbados, un luogo a cui lei è profondamente legata e che frequenta fin da quando era bambina.

Dopo la proposta, la serata è proseguita con una cena privata sulla spiaggia, costruita intorno ai loro piatti preferiti: gamberi alla griglia, branzino e tiramisù.

Era esattamente la proposta che Amy aveva sempre sognato.

Anche perché, racconta sorridendo, era stata proprio lei a suggerire l’anello e persino il viaggio alle Barbados. Quando si cresce insieme, la sorpresa lascia inevitabilmente spazio alla complicità. Ed è proprio questa complicità il tratto che meglio racconta la loro storia.

Pochi giorni dopo erano già a Ibiza.

Desideravano un fidanzamento breve e non vedevano l’ora di iniziare a organizzare il matrimonio.

Una cosa era certa fin dall’inizio: avrebbe dovuto svolgersi davanti al mare.

Amy si definisce una vera summer girl. Ama il sole, il mare e l’oceano e non avrebbe mai immaginato di pronunciare il suo “sì” lontano dall’acqua.

La ricerca della location li ha portati a Villa Ischia, nella tranquilla Es Cubells, nel sud-ovest dell’isola.

Molte delle ville visitate erano moderne, essenziali e perfettamente in stile ibizenco, ma nessuna riusciva davvero a emozionarla. Villa Ischia, invece, fu un colpo di fulmine.

Con la sua architettura di chiara ispirazione italiana, le facciate color pesca, le persiane azzurre, gli archi e le bouganville che ricoprivano la casa, incarnava perfettamente l’atmosfera romantica, classica e senza tempo che Amy aveva sempre immaginato.

Da quella villa è nato l’intero progetto del matrimonio.

La palette floreale nelle sfumature del rosa, del bianco e del verde, gli abiti in seta rosa cipria delle damigelle, le argenterie, i grandi lampadari sospesi tra gli alberi e i morbidi drappeggi dialogavano perfettamente con il fascino mediterraneo della location.

Al calare del sole, però, è emersa l’altra anima di Ibiza.

Una pista da ballo a specchio, un DJ set tra due palme e le grandi hit della house music che hanno accompagnato le loro estati hanno trasformato il ricevimento in una festa durata fino a tarda notte.

Le celebrazioni, però, non si sono fermate al giorno del matrimonio.

Per tre giorni Amy e George hanno voluto condividere con i loro ospiti i luoghi che più amano dell’isola: una cena di benvenuto da Amante, uno dei loro ristoranti preferiti affacciato sul mare, e una giornata di relax all‘El Silencio Beach Club, tra piscina, sangria e tramonti sul Mediterraneo.

Più che organizzare un matrimonio, hanno voluto regalare ai loro amici un’esperienza.

Un modo per raccontare, attraverso i luoghi che amano di più, perché Ibiza sarà sempre una parte della loro storia.

Amy e George sposi a Ibiza. La sposa indossa l'iconico abito Glass Slipper di Peter Langner

Quando la moda incontra l’alta sartoria

Per Amy la ricerca dell’abito da sposa non è mai stata soltanto una questione di stile.

La moda è sempre stata una delle sue più grandi passioni. Dopo gli studi al Condé Nast Fashion College, ha imparato ad apprezzare ciò che spesso non si vede a prima vista: la costruzione di un capo, la qualità dei tessuti, il lavoro artigianale e il tempo necessario per creare qualcosa destinato a durare.

Amante della moda vintage e profondamente sensibile a un approccio più etico e consapevole al fashion, ha iniziato la sua ricerca da Brides Do Good, la boutique londinese che promuove una moda sposa responsabile attraverso una selezione di abiti vintage e couture.

È proprio lì che ha scoperto per la prima volta Peter Langner.

Ha provato gli abiti Marion e Amber e ne è rimasta immediatamente affascinata. Non tanto perché fossero semplicemente belli, ma per la straordinaria qualità dei tessuti, la costruzione impeccabile e quell’eleganza senza tempo che caratterizza ogni creazione della Maison.

Quei due abiti non sono diventati il suo abito da sposa. Ma le hanno lasciato una certezza.

«Volevo diventare una Peter Langner Bride.»

Più che una scelta estetica, è stata una scelta di valori.

Amy ha sempre amato uno stile classico e senza tempo. In un mondo in cui le tendenze cambiano continuamente, desiderava un abito destinato a durare, capace di emozionarla oggi come tra molti anni. La qualità della manifattura, l’eccellenza dei materiali, il Made in Italy e una visione più consapevole della moda erano aspetti imprescindibili della sua ricerca.

Una sensibilità che si è rivelata perfettamente in sintonia con la filosofia di Peter Langner. Da sempre la Maison interpreta la moda sposa come un’espressione di bellezza destinata a durare nel tempo, lontana dalle tendenze passeggere e fondata sull’eccellenza dell’alta sartoria, sulla qualità dei materiali e su una manifattura capace di trasformare ogni abito in una creazione unica

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Glass Slipper: il colpo di fulmine

La tappa successiva è l’iconica boutique di Browns Bride, nel cuore di Londra, storico rivenditore del brand.

Amy era convinta che avrebbe scelto un modello senza spalline.

Per questo la prima proposta della boutique è stata Nadine.

Il primo Peter Langner che ha provato. Le sono subito venute le lacrime agli occhi.

Poi la consulente le ha proposto un ultimo abito.

«È il nostro wild card.»

Amy non si aspettava che sarebbe stato proprio quello.

Quando si è guardata allo specchio, lei, sua madre e sua sorella hanno iniziato a piangere nello stesso istante.

Abbassando lo sguardo verso la straordinaria gonna in crinolina, la consulente le ha detto il nome dell’abito: Glass Slipper, un abito iconico della collezione couture White Gold

«Non avevo mai visto un abito così speciale. È stato amore a prima vista.»

Per Amy rappresentava tutto ciò che aveva sempre desiderato: un abito scenografico, sofisticato, elegante e capace di lasciare il segno.

«Quando, se non il giorno del proprio matrimonio, si può indossare un abito come questo?»

amy indossa il suo abito Glass Slipper il giorno del matrimonio a Ibiza

L’esperienza couture

Su consiglio della boutique, Amy è tornata durante il Trunk Show Peter Langner.

È lì che ha incontrato Peter di persona. È stato lui a prenderle personalmente le misure e ad accompagnarla nella realizzazione dell’abito.

Un momento  che Amy ricorda come uno dei più emozionanti dell’intero percorso.

«Avere il designer che ha creato il mio abito accanto a me è stata un’esperienza davvero unica.»

Qualche mese dopo, insieme al vestito, è arrivato anche uno schizzo originale firmato da Peter.

Un ricordo prezioso di un’esperienza autentica.

Indossare un abito realizzato su misura ha cambiato completamente il modo in cui Amy ha vissuto il giorno del matrimonio.

La costruzione interna del corsetto, gli strati, la qualità dei tessuti e la precisione della vestibilità le hanno regalato una sensazione di sicurezza, leggerezza ed eleganza che non aveva mai provato.

Per lei è questa la vera essenza dell’alta sartoria.

La scelta del velo

Quando Amy ha incontrato Peter, la scelta del velo è stata immediata.

Non esisteva alternativa. L’abito Glass Slipper aveva il suo velo, ed era stato immaginato così fin dall’inizio. 

Ricamato con gli stessi delicati motivi floreali dell’abito, completava il look senza mai rubargli la scena, esaltandone l’eleganza e il carattere.

Per il resto, Amy ha scelto di rimanere fedele al proprio stile, indossando i gioielli che porta abitualmente e aggiungendo soltanto una collana regalata da George, perfetta per valorizzare il corpino dell’abito.

Il giorno che ricorderanno per sempre

Tra tutti i momenti del matrimonio, Amy ne custodisce due in modo particolare.

Il primo è il “first look” con suo padre.

Da sempre abituato a lavorare nel mondo del marketing e della produzione, ha un occhio estremamente attento per i dettagli e aveva seguito Amy anche nelle scelte dell’abito.

Lo aveva visto soltanto in fotografia.

Quando l’ha vista arrivare, non è riuscito a trattenere le lacrime.

Il secondo è stato l’ingresso alla cerimonia.

Per oltre un anno Amy era riuscita a mantenere segreto il suo abito.

Vedere George emozionarsi fino alle lacrime è stato il regalo più bello.

«È stato il giorno più speciale della nostra vita.»

E, sorride Amy, «tutti sono rimasti senza parole davanti al mio abito, era davvero perfetto per me»

CREDITI

AMY & GEORGE

Sposa: Amy Thorn @amythornx 
Sposo: George
Abito da sposa e velo: Glass Slipper, Peter Langner
Atelier: Browns Bride, Londra @brownsbride 
Wedding planner: Ruth Alexander Weddings @ruthalexanderweddings
Fotografia e Video: Vijo Weddings @vijo.wedding
Location: Villa Ischia, Es Cubells, Ibiza
Welcome Dinner: Amante Ibiza @amanteibiza  
Post wedding celebration: El Silencio Ibiza  @elsilencioibiza 

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